Ristampe Weekly Shōnen Jump: marchio sul retro, foto e pack del 2017
Come distinguere le ristampe ufficiali dai numeri d’epoca: foto di One Piece, JoJo e Dragon Ball, marchio 復刻版 e contenuti dei tre pack del 2017.

Come distinguere il Jump originale dalla ristampa commemorativa
La domanda nasce nella community: come si riconosce una ristampa del Weekly Shōnen Jump n. 34 del 1997, il numero in cui debutta One Piece? Il controllo più utile è sul retro, ma vale la pena capire l’intera iniziativa: nel 2017 Shueisha riprodusse sei numeri storici, riuniti in tre confezioni.
Qui originale d’epoca indica il fascicolo pubblicato nel suo anno storico; ristampa ufficiale, o facsimile, indica la riproduzione successiva autorizzata da Shueisha. Un falso è invece una riproduzione non autorizzata. Sono oggetti diversi, da identificare prima di confrontarne condizioni e prezzo.
Il marchio 復刻版 si trova in basso a sinistra sul retro
Chiedi sempre una fotografia completa del retro. Tutti e sei i fascicoli dei tre pack commemorativi portano il piccolo marchio verticale 復刻版 in basso a sinistra. Si legge fukkokuban e indica una ristampa in facsimile.
One Piece e Hokuto no Ken hanno un fondo blu al posto della pubblicità. JoJo e Dragon Ball conservano invece una pubblicità sul retro. Il colore blu, quindi, non è una caratteristica comune: la presenza di un’inserzione pubblicitaria non basta a riconoscere un originale.
One Piece 1997 n. 34: la pubblicità è sostituita da un fondo blu
Nel facsimile del Pack 2 la differenza è evidente: il retro non riproduce la pubblicità Kirin dell’edizione del 1997. Le fotografie mostrano le due diverse versioni; il confronto del disegno di copertina non sostituisce la verifica dell’intero esemplare.

Il retro di riferimento dell’originale riporta la pubblicità del tè Kirin e il codice a barre in basso a destra.
Fotografia di confronto
La pubblicità è sostituita da un pannello blu. Il marchio 復刻版 resta il dettaglio da cercare in basso a sinistra.
Fotografia di confrontoL’avviso al centro del blu, この広告は事情により掲載を見送りました, comunica che la pubblicità non è stata riprodotta per determinate circostanze. Non ne specifica il motivo. Il marchio 復刻版 è separato dall’avviso: è il piccolo riquadro verticale vicino al dorso.
JoJo e Dragon Ball: la pubblicità è presente anche nella ristampa
Questi due esempi chiariscono perché non basta cercare il retro blu. JoJo conserva la pubblicità dei Pocketzaurus di Bandai; Dragon Ball quella delle biciclette Bridgestone. Entrambi i fascicoli fotografati sono ristampe e riportano 復刻版.
Le frecce e i riquadri rossi aggiunti alle foto indicano il punto da controllare; non fanno parte della stampa. Tocca ciascuna immagine per leggere il simbolo. Se una foto taglia questo angolo, chiedine una completa prima di identificare l’edizione.

La pubblicità Bandai è presente. Il riquadro rosso evidenzia 復刻版 nell’angolo inferiore sinistro. Anche il copyright 1986 è riprodotto: non è la data di stampa di questa copia.
Foto della community
Anche qui il retro conserva una pubblicità. La freccia e il riquadro rosso indicano il marchio 復刻版; il 1991 riprodotto sul margine non rende il fascicolo un originale d’epoca.
Foto della communityCopertina, prezzo e copyright riprodotti non datano la copia
Un facsimile riprende l’aspetto dell’edizione precedente: numero, data di copertina, prezzo e copyright possono quindi coincidere con quelli dell’originale. Il 1997 sul Jump di One Piece, il 1986 sul retro di JoJo e il 1991 su Dragon Ball non dimostrano quando sia stato stampato l’esemplare fotografato.
Per One Piece, il solo fronte senza fascetta non offre qui un elemento verificato sufficiente a distinguere le due edizioni. Nemmeno ingiallimento e tonalità della copertina sono prove: dipendono dalle condizioni, dalla luce e dalla fotografia.
Perché Shueisha pubblicò i tre pack nel 2017
L’iniziativa anticipava il cinquantesimo anniversario di Jump: la rivista nacque nel 1968 e compì cinquant’anni nel 2018. Tra luglio e settembre 2017 uscirono tre pack, ciascuno con due fascicoli storici riprodotti. [1] [2]
La selezione comprendeva la nascita della testata, il record di tiratura, i debutti di JoJo e One Piece e due momenti narrativi di Hokuto no Ken e Dragon Ball. I facsimili riproponevano anche le altre serie, le pagine editoriali e, dove possibile, le pubblicità: permettevano di leggere quei capitoli nel contesto della rivista. [4] [5]
I sei numeri ristampati: contenuti e ragioni della scelta
Pack 1 — La nascita della rivista e il record di tiratura
- 1968 n. 1: il numero inaugurale di Shōnen Jump.
- 1995 n. 3–4: il numero con la tiratura record di 6,53 milioni di copie.
Il pack documenta due fasi della testata. Nel 1968 Jump usciva ancora due volte al mese; diventò settimanale nel 1969. Il dato di 6,53 milioni riguarda la tiratura del fascicolo storico del 1995, non quella della ristampa. [8]
Cosa contengono i due fascicoli
Il numero inaugurale del 1968 contiene otto fumetti: tra questi Harenchi Gakuen di Gō Nagai, Ōabare Apache-kun di Fujio Akatsuka e Te di Kazuo Umezz. Concorsi, annunci e pagine editoriali mostrano come veniva presentata la nuova rivista.
Il n. 3–4 del 1995 mostra invece Jump al culmine della sua diffusione: 22 fumetti, tra cui Slam Dunk, Dragon Ball, JoJo, Kenshin e Dai. Ci sono anche il calendario-poster di Dragon Ball e la versione autoconclusiva di Shadow Lady di Masakazu Katsura. [4]

Pack 1: copertina visibile su questa faccia della confezione, con fascetta commemorativa e pellicola.
Foto della community
Pack 1: copertina visibile su questa faccia della confezione, con fascetta commemorativa e pellicola.
Foto della communityPack 2 — I debutti di JoJo e One Piece
- 1987 n. 1–2: inizia JoJo’s Bizarre Adventure.
- 1997 n. 34: inizia One Piece.
La scelta accompagnava i trent’anni di JoJo e i vent’anni di One Piece, entrambi celebrati nel 2017. I due fascicoli contengono l’inizio della serializzazione, precedente alla raccolta in tankōbon. [2]
Cosa contengono i due fascicoli
Il n. 1–2 del 1987 è il punto di partenza di JoJo: il primo capitolo apre Phantom Blood, la storia di Jonathan Joestar e Dio.
Il n. 34 del 1997 contiene invece il primo capitolo di One Piece, Romance Dawn: il rapporto tra Rufy e Shanks, il frutto del diavolo e il cappello di paglia danno forma alla promessa da cui parte il viaggio.

Pack 2: copertina visibile su questa faccia della confezione, con fascetta commemorativa e pellicola.
Foto della community
Pack 2: copertina visibile su questa faccia della confezione, con fascetta commemorativa e pellicola.
Foto della communityPack 3 — Il finale di Raoh e Goku contro Freezer
- 1986 n. 26: conclusione della prima parte di Hokuto no Ken, con il finale di Raoh.
- 1991 n. 21–22: Dragon Ball, la celebre reazione di Goku a Freezer quando viene nominato Crilin.
Il pack raccoglie due momenti della storia delle opere. Il numero di Dragon Ball venne scelto anche per il record di preferenze ottenuto nel sondaggio dei lettori. [9]
Cosa contengono i due fascicoli
Il n. 26 del 1986 contiene il finale della prima parte di Hokuto no Ken: il congedo di Raoh dà al fascicolo il suo significato commemorativo. Nello stesso numero si leggono anche serie come Captain Tsubasa, Kinnikuman, Kimagure Orange Road e Saint Seiya.
Il n. 21–22 del 1991 riporta invece lo scontro di Goku con Freezer e la sua reazione al riferimento a Crilin; accanto a Dragon Ball troviamo, tra gli altri, Slam Dunk, Video Girl Ai, City Hunter e Yu Yu Hakusho. Questi due fascicoli celebrano momenti narrativi, non la prima apparizione delle rispettive serie. In particolare, il debutto di Dragon Ball è un altro numero: il 51 del 1984. [5]
I pack sealed avevano fascetta commemorativa e pellicola
I tre pack venivano venduti sealed, cioè chiusi nella pellicola, con due fascicoli e una fascetta commemorativa. Le fotografie mostrano entrambe le facce e i lati delle confezioni. Su una faccia si vede la copertina del primo fascicolo, sull’altra quella del secondo: nessuna delle due è il retro della singola rivista. [4] [5]
La fascetta identifica il pack e riporta le informazioni del prodotto del 2017. Per esempio, quella del Pack 2 ha l’ISBN 9784081022397, distinto dalle indicazioni storiche riprodotte sul fascicolo di One Piece. [3]

I tre pack con le fascette editoriali. Le due facce principali mostrano le copertine dei sei numeri inclusi.
Foto della community
I tre pack con le fascette editoriali. Le due facce principali mostrano le copertine dei sei numeri inclusi.
Foto della community
I tre pack con le fascette editoriali. Le due facce principali mostrano le copertine dei sei numeri inclusi.
Foto della community
I tre pack con le fascette editoriali. Le due facce principali mostrano le copertine dei sei numeri inclusi.
Foto della communityPer descrivere un acquisto, distingui il pack completo ancora chiuso, il pack aperto con fascetta e i fascicoli separati. Una busta aggiunta dal venditore non equivale alla confezione editoriale: la sola presenza della plastica non prova che il pack non sia mai stato aperto.
Le riviste non vengono mai ristampate? Il precedente di Kochikame
Per un tankōbon le nuove tirature possono accompagnare la domanda nel tempo. Un settimanale, invece, segue il ritmo dei numeri successivi: la ristampa di un vecchio fascicolo è un’eccezione editoriale, non il normale modo di tenerlo disponibile.
Ma «gli zasshi non vengono mai ristampati» è troppo assoluto. Nel 2016 Shueisha annunciò la ristampa di Jump n. 42, con il finale di Kochikame, venduta dal 31 dicembre 2016 insieme a Kochikame Jump. ORICON la presentò come la prima ristampa nella storia del settimanale. [6]
Quel caso rispondeva alla richiesta per un numero appena esaurito; i pack del 2017 recuperavano invece fascicoli di decenni prima. Sono due operazioni diverse.
Le fotografie da chiedere prima di comprare
- Fronte e retro completi della stessa copia. Il retro deve comprendere tutti i margini, soprattutto l’angolo inferiore sinistro.
- Dorso, tagli e rilegatura. Servono a proseguire il controllo delle condizioni e dell’autenticità.
- Indicazioni editoriali interne. Chiedi una foto leggibile, senza interpretare una data storica riprodotta come data di stampa della copia.
- Confezione e fascia, se presenti. Per un pack chiuso chiedi entrambi i lati e le chiusure della pellicola. Se la confezione nasconde il retro del singolo fascicolo, il controllo di quel retro resta da fare.
Per il Jump di One Piece trattato qui, retro blu e marchio 復刻版 identificano la veste della ristampa ufficiale. La loro assenza non basta a provare l’autenticità: esistono anche copie contraffatte che cercano di imitare l’originale. Per i controlli sulle contraffazioni, consulta la guida fotografica ai falsi zasshi.
Shueisha stessa ha pubblicato un avviso sulle copie pirata di Jump 1984 n. 51, il debutto di Dragon Ball. È un problema distinto dalle riproduzioni autorizzate del 2017. [7]
Domande frequenti sulle ristampe Jump
Se sul retro c’è la pubblicità, è un originale?
No. Le ristampe di JoJo e Dragon Ball fotografate nella guida conservano la pubblicità. Devi controllare il marchio 復刻版 in basso a sinistra; se non si vede nella foto, chiedi un’inquadratura completa.
Se sul dorso c’è scritto 1997, è originale?
No. La ristampa riproduce quell’anno e anche il copyright storico. La foto del marchio 復刻版 accanto al 1997 lo mostra direttamente.
Una ristampa ufficiale è un falso?
No: è una riproduzione autorizzata dall’editore. Deve però essere identificata come ristampa, senza attribuirle la data di fabbricazione dell’originale.
Tutte le ristampe Jump hanno il retro blu?
No. One Piece e Hokuto no Ken hanno un fondo blu al posto della pubblicità; JoJo e Dragon Ball no. Il segno comune ai sei facsimili di questi pack è il marchio 復刻版 in basso a sinistra sul retro. Per questo serve sempre una foto completa del retro, anche quando la pubblicità è presente.
Se è sealed, non serve controllare altro?
Serve comunque identificare il prodotto e la confezione. Una busta generica non è la fascia del pack commemorativo e la pellicola non autentica da sola né la rivista né il sigillo.
La ristampa può essere collezionata?
Sì: documenta un’iniziativa editoriale precisa e permette di leggere il fascicolo nel suo contesto. Originale, fascicolo ristampato e pack completo sono però oggetti diversi; le loro vendite non vanno mescolate in un unico confronto di prezzo.
Fonti per la storia e i contenuti dei pack
- [1]National Diet Library · 少年ジャンプ 復刻版 ↗
Catalogo bibliografico della raccolta pubblicata nel 2017 e dei sei numeri riprodotti.
- [2]ORICON · 27.06.2017 ↗
Annuncio dell’iniziativa per il cinquantesimo del 2018, calendario e selezione dei numeri.
- [3]Hanmoto · Shueisha, Pack 2 ↗
ISBN 9784081022397 e uscita del 12 agosto 2017. L’ISBN identifica il pack.
- [4]AkibaBlog · 16.07.2017 ↗
Reportage dell’uscita del Pack 1, confezione e riproduzione delle pagine storiche.
- [5]AkibaBlog · 17.09.2017 ↗
Reportage dell’uscita del Pack 3, copertina con fascia e contenuti commemorativi.
- [6]ORICON · 07.11.2016 ↗
Annuncio della ristampa di Jump 2016 n. 42 con il finale di Kochikame, in vendita dal 31 dicembre 2016.
- [7]Shueisha · 09.11.2022 ↗
Avviso ufficiale sulle copie pirata di Jump 1984 n. 51, distinto dai facsimili autorizzati.
- [8]Università di Kumamoto · 29.03.2023 ↗
Storia della testata: uscita inizialmente due volte al mese, record di tiratura e debutto di One Piece.
- [9]RBB TODAY · 27.06.2017 ↗
Numero di Hokuto e numero di Dragon Ball, motivi della selezione. Il cinquantesimo ricorre nel 2018, come chiarisce ORICON.
Le foto dei pack e dei retro di JoJo e Dragon Ball sono state fornite dalla community. Le annotazioni rosse indicano il marchio da controllare. La copertina REPRINT è un’illustrazione editoriale creata con AI; per identificare le edizioni usa le fotografie della guida. Ricerca aggiornata al 17 ottobre 2026.




