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The Bugle Call — un manga con un concept unico nel suo genere

Un ragazzo che vede la musica e la usa per dirigere una guerra. The Bugle Call, l’anime del 2027 e due inizi da collezionare: Jump SQ. e volume 1 con obi.

The Bugle Call — Luca e i compagni nel visual ufficiale dell’anime
© Mozuku Sora, Higoro Toumori/Shueisha, The Bugle Call Partners

La volta scorsa abbiamo parlato di musica con The Guy She Was Interested In Wasn’t a Guy at All. Oggi la musica torna protagonista e si fonde con guerra, poteri soprannaturali, strategia, religione e politica nella storia di The Bugle Call.

Parliamo di un dark fantasy medievale che all’inizio potrebbe trasmettere le vibe di Berserk, Vinland Saga o Kingdom ma…

…che poi prende una strada tutta sua.

Se vi è passata per la testa la malsana idea di non continuare questa lettura, sappiate che Makoto Yukimura — autore di Vinland Saga — aveva già consigliato pubblicamente The Bugle Call nel 2023, come documentato da ComicBook.

Dietro l’opera ci sono Mozuku Sora alla storia e Higoro Toumori ai disegni. I due avevano già collaborato su alcuni one-shot, ma The Bugle Call rappresenta il loro salto nella serializzazione: la biografia editoriale degli autori la presenta come la loro prima serie.

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Un aspirante musicista destinato alla guerra

Il protagonista di quest’opera è Luca, un ragazzo cresciuto in una compagnia di mercenari che viene utilizzato come trombettiere sul campo di battaglia.

Luca sogna di diventare un musicista e odia la guerra.

Ma possiede un dono: vede la propria musica e può mostrarla agli altri.

Quando suona, Luca può utilizzare la sua musica per guidare i soldati durante le battaglie. Praticamente dirige un esercito come se fosse un’orchestra.

Il talento con cui Luca sogna di fuggire dalla guerra è proprio quello che lo rende così prezioso per combatterla.

Non a caso il titolo originale dell’opera è 戦奏教室 — Sensō Kyōshitsu.

“Guerra” normalmente in giapponese si scrive 戦争. Nel titolo il secondo carattere diventa 奏, legato al concetto di suonare, eseguire musica. Dentro quel gioco di parole ritroviamo l’intera idea del manga: guerra + musica.

Anche lo strumento di Luca non è scelto a caso: storicamente le trombe militari servivano proprio a comunicare ordini alle truppe, anche per l’attacco e la ritirata. Lo ricorda il National Park Service nella sua documentazione sui segnali militari.

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Ma Luca non è l’unico ad avere un potere

Esistono altri individui come lui, i Branch-Born, riconoscibili dalle strane ramificazioni simili a corna che crescono sulla loro testa. Ognuno possiede capacità differenti.

  • Zoe può “prendere in prestito” la forza che avrebbe nel futuro e concentrarla nel presente. Può diventare mostruosamente forte per un breve periodo… ma poi deve pagarne il prezzo.
  • Demi può vedere luoghi lontanissimi e condividere ciò che vede con gli altri. Praticamente un radar umano sul campo di battaglia.
  • Miura possiede una velocità sovrumana tale che i suoi stessi occhi non riescono a stare dietro al corpo.
  • Cora può trasferire ferite e malattie da una persona a un’altra. Può quindi salvare un alleato… spostando la sua ferita su qualcun altro.
  • Oskar è praticamente immortale: rigenera ferite che ucciderebbero chiunque altro.
  • Zahid possiede il potere della fortuna: le probabilità tendono a piegarsi dalla sua parte.

Il sito di Jump SQ. presenta i personaggi e le loro capacità. Il potere di Luca non è necessariamente quello più devastante, ma è quello che può trasformare tutte queste capacità diverse in una macchina da guerra coordinata.

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Il Pontefice e le Guglie: la storia si infittisce

A raccogliere Luca e gli altri Branch-Born è il Pontefice, massima autorità religiosa e politica dello Stato Pontificio.

È lui che li cerca, li porta sotto il proprio controllo e crea una vera e propria unità militare composta da individui con poteri soprannaturali.

Ufficialmente il suo obiettivo è proteggere la Guglia di Thermi e sconfiggere le potenze rivali, in particolare l’Impero e la terrificante Garland — una Branch-Born con l’assurdo potere di far cadere meteoriti dallo spazio.

Le Guglie sono strutture gigantesche legate a una civiltà del passato e custodiscono conoscenze e tecnologie che il mondo medievale attuale non è più in grado di comprendere o replicare.

Il Pontefice sta davvero proteggendo il suo popolo… oppure sta ampliando il proprio potere costruendo l’arma più potente mai vista? Chi sono i buoni… e chi i cattivi?

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E tutto questo sta per diventare un anime

A questo punto la domanda viene quasi da sola: come può un mix del genere non funzionare in animazione?

Battaglie medievali su larga scala, eserciti, Branch-Born con poteri assurdi, politica, religione, Guglie che custodiscono tecnologia perduta…

Nel 2027 arriverà l’anime di The Bugle Call e sarà il primo titolo prodotto da CA Soa, nuovo studio del gruppo CyberAgent. Lo conferma l’annuncio ufficiale del 30 giugno 2026.

In pratica, è l’opera che hanno scelto per presentare il nuovo studio al pubblico.

E il primo teaser è già uscito: quasi quattro minuti di battaglie, eserciti, poteri e soprattutto del tentativo di fondere azione e musica.

La CG delle sequenze d’azione e combattimento sarà curata da Shirogumi, mentre la colonna sonora di Hitomi Koto farà largo uso di strumenti suonati dal vivo. Alla regia c’è Shinya Watada: trovate lo staff completo sul sito ufficiale dell’anime.

Ed è proprio qui che The Bugle Call può fare il salto.

Nel manga Luca può vedere la musica.
Nell’anime noi potremo finalmente anche ascoltarla.

Se CA Soa riesce davvero a far convivere la brutalità delle battaglie medievali con musica, strategia e poteri dei Branch-Born, questo ha tutte le caratteristiche per diventare uno di quegli anime che arrivano relativamente in sordina…

…e poi improvvisamente sono sulla bocca di tutti.

Dalla pagina allo schermo

La guerra ha un suono.

Il teaser ufficiale: quasi quattro minuti per entrare nel mondo di Luca, tra eserciti, poteri e musica.

Anime annunciato per il 2027. Nessun giorno di debutto indicato nelle fonti ufficiali consultate l’11 ottobre 2026.

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I due pezzi da tenere d’occhio

Se The Bugle Call dovesse realmente affermarsi con l’anime, ci sono due oggetti fisici che, secondo me, hanno più senso di tutti gli altri: documentano due inizi diversi della stessa opera.

01 / Il debutto

Jump SQ.
Luglio 2022

3 giugno 2022
Prima pubblicazione della serie su rivista.

02 / Il primo volume

Tankōbon 1
Prima stampa + obi

2 settembre 2022
La prima raccolta dedicata alla serie.

Jump SQ. luglio 2022 — la first appearance su rivista

È il numero uscito il 3 giugno 2022 in cui The Bugle Call debutta ufficialmente. E non fu un debutto piccolo: primo capitolo da 118 pagine con apertura a colori, come riportato da Comic Natalie.

Come spesso accade anche per altri titoli, The Bugle Call non è sulla copertina: la cover del numero è dedicata a Twin Star Exorcists / Sōsei no Onmyōji. La scheda di Kinokuniya conferma sia la copertina sia il debutto con pagine iniziali a colori.

Inoltre la versione cartacea usciva con un bonus fisico: uno speciale set di quattro coaster di Twin Star Exorcists, identificato nella scheda del supplemento originale.

Se cercate una copia completa, quindi, non fermatevi alla copertina: controllate anche la presenza del bonus.

Volume 1 — prima stampa + obi

Tre mesi dopo, il 2 settembre 2022, arriva il primo tankōbon. Un volume particolarmente corposo da 256 pagine e la prima raccolta interamente dedicata a The Bugle Call. Data, formato e pagine sono riportati nella scheda ufficiale Shueisha.

Per la copia da collezione, il riferimento resta prima stampa con obi originale. La copertina editoriale qui sotto serve a riconoscere l’edizione; per verificare la tiratura di un esemplare occorre leggerne il colophon.

Il debutto su rivista e il primo volume raccontano due passaggi complementari. Il loro interesse storico esiste già; quanto un eventuale successo dell’anime inciderà sulla domanda collezionistica resta da vedere.

Fonti e riferimenti

Fonti consultate l’11 ottobre 2026. Le considerazioni sul potenziale dell’anime e dei volumi da collezione esprimono il punto di vista editoriale di Manga Prima Stampa.

Leggi la scheda nell’archivio ↗

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